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Politica

ZIBERNA PERDE PEZZI IN GIUNTA; SI DIMETTE DE SARNO

In qualità di assessore comunale di Gorizia all’Istruzione, oggi ho rassegnato le mie dimissioni: un passo doloroso ma necessario perché la mia visione politica e amministrativa della città era ormai divenuta incompatibile con quella della giunta Ziberna. Unico mio rammarico è che il sindaco, in maniera non proprio corretta, ha cercato di anticipare le mie dimissioni facendo figurare di essere stato lui a mandarmi via. Lo dimostra una mail inviata soltanto mezz’ora dopo il nostro incontro a tutti gli altri assessori e ai consiglieri comunali: infatti la mia comunicazione è stata sottoscritta per ricevuta dal sindaco in data odierna alle ore 13.10 e alle 13.48 la mail con allegata la sua revoca dell’incarico era già stata recapitata a tutti gli interessati senza però allegare, per dovuta conoscenza, anche la mia lettera di dimissioni. Credo che questo epilogo fosse già nell’aria da un po’ di tempo anche se mi sarei aspettato un comportamento diverso da parte del Sindaco, visto che ho volutamente atteso che fosse approvato il bilancio in sede di consiglio (27-28 aprile u.s.) onde evitare problemi e polemiche: in questo momento di grande emergenza e di difficoltà che anche la nostra città sta attraversando, ho voluto anteporre alle contrapposizioni politiche gli interessi dei goriziani. In maniera compatta la maggioranza di cui facevo parte fino ad oggi, ha approvato il bilancio anche con il contributo del mio gruppo consigliare che – nonostante condivida con me certe divergenze di natura politica – per alto senso di responsabilità ha votato si. Il mio stupore nasce dal fatto che il sindaco Ziberna abbia indicato fra i motivi della sua revoca la “necessità di una maggiore operosità” che significa in poche parole scarso rendimento. E di questo mi rammarico perché lui sa benissimo come io abbia cercato di fare tutto il possibile per essere un buon assessore a volte anche contro un ostruzionismo burocratico. Sono convinto che questo suo comportamento sia stato un tentativo di delegittimare la mia persona agli occhi dei goriziani e ciò immagino non sarà difficile, visto che provengo da esperienze politiche di sinistra, senza però affrontare in maniera chiara il perché dei miei cambi partitici. Semplicemente ho smesso da tempo di credere che i partiti possano realmente fare il bene di questa città, viste le costrizioni regionali a cui sono sottoposti i singoli aderenti; pertanto reputo molto più importante guadagnare la fiducia dei cittadini piuttosto che una casacca. Infine, mi dispiace di aver potuto credere che questa amministrazione, indifferentemente dal colore politico, potesse davvero gestire la città nel migliore dei modi: quando mi sono reso conto di ciò e ho capito che non avrei potuto fare nulla perché la mia presenza, la mia rettitudine e il mio impegno erano troppo ingombranti allora ho deciso di andarmene.

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