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Politica

UDINE: IL PREOCCUPANTE BLUFF DI FDI SUI TEST ANTIDROGA DEI POLITICI

Sono trascorsi 5 lunghi mesi e fdi non ha mantenuto fede al proclamo fatto in aula e sulla stampa. Chi ha paura e di essere scoperto? Il 23 novembre 2019 viene presentata una mozione per combattere l’uso di droghe a partire dalla politica. Fratelli d’Italia, per bocca del capogruppo cittadino Luca Onorio Vidoni, e del consigliere Antonio Pittioni, hanno presentato una mozione in Consiglio comunale a Udine, per la prevenzione e il contrasto dell’uso di stupefacenti. Per i membri del partito si tratta di una vera emergenza sociale. Tale emergenza sociale impone che le Istituzioni, sia a livello nazionale che locale, mettano al centro del proprio impegno la lotta alla Droga e alle dipendenze patologiche. Per questo – proseguono i due consiglieri di Fdi – abbiamo presentato una mozione per chiedere: l’assegnazione di una delega specifica nella lotta alla droga e alle dipendenze patologiche; l’istituzione di un Osservatorio comunale sulle droghe e dipendenze patologiche; a prevedere, in sede di bilancio, un apposito fondo dedicato alla lotta alla droga a alle dipendenze patologiche; la realizzazione di campagne informative, di sensibilizzazione e prevenzione in materia di dipendenze patologiche da droghe, legali e illegali, e comportamentali. Oltre all’istituzione di un fondo ad hoc e di un Osservatorio, i consiglieri richiedono, con la stessa mozione, che «tutti i consiglieri comunali, gli assessori e il sindaco si sottopongano periodicamente al test antidroga, se possibile con l’analisi del capello. Visto che le istituzioni devono dare il buon esempio, soprattutto alle nuove generazioni, sono convinto che tutti, a prescindere da appartenenze politiche, accetteranno di sottoporsi al test senza esitazioni.

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