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Tecnologia

SARANNO LE PIANTE A SALVARCI DAI VIRUS?

L’emergenza Coronavirus ha cambiato il modo di pensare dell’igiene e della sanità di tantissime persone. Da quando ci troviamo a stretto contatto con questo fenomeno, la nostra percezione degli ambiti sopra citati è notevolmente mutata. Se prima per la maggior parte delle persone, l’igiene e la sanità individuale era una cosa si importante, ma che comunque ogni tanto veniva trascurata, ora con l’avvento di questi fenomeni si è creata una sorta di paura costante negli individui, che ha rafforzato non di poco l’attenzione verso gli argomenti sopracitati. Per igiene e sanità individuale non si intende solo il “lavarsi e mangiare bene per stare meglio nella vita”, ma si intende principalmente l’igiene della persona per prevenire la presa di contatto con batteri e virus potenzialmente letali (come il Coronavirus) e, per sanità si intende, sempre principalmente, la prevenzione di virus attraverso DPI o DM (rispettivamente dispositivi di protezione individuale e dispositivi medici), e la somministrazione di integratori vitaminici per rinforzare il sistema immunitario. Questo è quello che emerge da recenti studi effettuati da vari enti nazionali ed internazionali. Negli studi, emerge anche che gran parte delle persone prese in considerazione, tendono ad affidarsi a purificatori d’aria per la prevenzione e a tal proposito una tecnologia innovativa di purificazione dell’aria, ci è saltata all’occhio nelle ultime settimane.

La Vitesy, nota startup italiana portatrice di innovazioni tecnologiche, ha aperto un crowdfunding per il progetto di un purificatore d’aria, che sarebbe in grado di rimuovere il 93% dei composti organici volatili, nonché il 99% di batteri, virus e del 40% in termini di polveri sottili e di riduzione degli odori, tramite fitorisanamento. Il fitorisanamento, o phytoremediation, non è altro che una tecnologia naturale che sfrutta la particolare capacità di alcune piante di bonificare l’ambiente circostante. Queste piante selezionate, unite all’utilizzo di un filtro fotocatalitico, (che non necessita sostituzioni) rivestito di biossido di titanio che, attivato da speciali luci a LED all’interno del prodotto, cattura ed elimina composti organici volatili (COV), virus, odori e batteri, creano la perfetta combinazione per assicurare un ambiente dall’aria purificata. Il prodotto in questione si chiama “Natede” e pur sembrando un semplice vaso, ha appunto questa capacità di purificazione, che può contribuire a migliorare notevolmente la qualità dell’aria di molte abitazioni, sopratutto quelle su suolo cittadino, che sono soggette a correnti di smog, batteri e virus continue (ad oggi non sappiamo se può aiutarci a combattere anche il Coronavirus).

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