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Politica

LA CRISI PALCOSCENICO

In questi giorni difficili tutti i cittadini seguono l’evolversi degli eventi, chi in tv, chi sui social, sui giornali, via web . Tutti guardano quanto accade a livello nazionale ma anche e soprattutto a livello locale. Le dichiarazioni del Sindaco, del Presidente, di un assessore regionale sono molto ascoltate. Riflettendo su ciò che viene pubblicato ho la netta sensazione che le istituzioni, sia nazionali che locali, soffrano della malattia che la politica ci ha riservato gli ultimi anni. Il “presenzialismo” ovvero l’apparire a qualsiasi costo, dichiarare tutto e qualsiasi cosa per rivendicare subdolamente di essere i migliori. Allora si dichiara che dovevamo essere ascoltati e chiudere prima tutto, che il governo nazionale o quello locale stanno facendo malissimo. Che abbiamo chiesto mascherine e, siccome non ce le danno,  noi le facciamo da soli avendo anche una deroga speciale per farcele. Fatto salvo poi avere comportamenti schizzofrenici al punto da emanare o far emanare in tre giorni 3 ordinanze fotocopia con la gente sbalordita, sindaci in primis, costretti a far veicolare le ordinanze senza quasi sapere le differenze fra le une e le altre. Fatto salvo incitare le persone ad andare a sciare con skypas gratis per chi soggiornava e vedere ammassamenti di persone incredibili e gioendo pure del risultato , ma se non avevamo chiesto di chiudere tutto prima ? Fatto salvo emanare regolamenti per dare fondi tanti o pochi che siano con regolamenti, con tanti enti a cui rivolgersi (mediocredito, confidi, Frie…) che faranno slittare di mesi l’erogazione dei fondi. Fatto salvo realizzare (pagare) uno ,due, tre milioni di mascherine che non riparano dal contagio perché come espressamente si precisa non possono essere utilizzate dal personale sanitario. Insomma il presenzialismo a tutti i costi dove la primaria attività é apparire a tutti i costi e tutto perché viene vissuto come una perenne campagna elettorale. Dopo il terremoto del 76 ( oggi povera Zagabria ) le forze politiche di sono strette tutte per cercare le migliori risposte per fronteggiare il dopo sisma. Esponenti del PCI , del MSI , del Movimento Friuli al fianco della DC e del PSI . Si costruì la Segreteria Generale Straordinaria che fece moltissimo per la ricostruzione. Oggi ci si ritrova allo stesso punto. Il virus è il nuovo terremoto. Ed allora si scenda dal palcoscenico della politica e si lavori con serietà ed umiltà per ridare, dopo 40 anni, una nuova anima al FRIULI VENEZIA GIULIA.

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