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MINISTRO SALUTE: NO A PROMISCUITA’ TRA RETE COVID E NON COVID MA A TRIESTE SI FA IL CONTRARIO

“A Trieste faranno capo tutti i casi Covid dell’area giuliano-isontina mentre nell’area goriziana verranno trasferiti da Trieste la maggior parte delle attività ospedaliere di routine.” Questo l’annuncio del TG regionale nel servizio di presentazione del piano di ASUGI per affrontare l’eventuale recrudescenza del virus. La Regione conferma e parlando di una “dinamica armonizzata” in “una logica di vasi comunicanti, in cui una parte supporta lo sforzo dell’altra”. Lascio alla fantasia dei lettori indovinare su chi graverà lo “sforzo”. Così invece di individuare il Maggiore come riferimento Covid e tenere franco l’ospedale di Cattinara, si individuano ambedue gli ospedali di Trieste come ospedali Covid, mentre gli ospedali di Gorizia e di Monfalcone saranno non Covid e ad essi potrebbero dover accedere i triestini per le cure di routine. Già in aprile le indicazioni del Ministero della Salute erano state chiarissime e tassative nell’affermare la necessità di “ identificare prioritariamente stabilimenti dedicati alla gestione esclusiva del paziente affetto da Covid- 19.” Concetto che il Ministro Speranza ha rafforzato il 14 luglio davanti al Parlamento affermando che bisogna “rendere più sicuri i nostri ospedali superando qualsiasi forma di promiscuità tra la rete Covid e quella non Covid.” La scelta di ASUGI (o della Regione?) pare quindi ancor più incomprensibile dal momento che Trieste presenta un’organizzazione ospedaliera ideale per un assetto organizzativo coerente con le indicazioni ministeriali, essendo articolata su due stabilimenti, Cattinara e Maggiore, quest’ultimo sottoutilizzato. Si è tenuto nel giusto conto quanto avvenuto in primavera? Si sono valutate con attenzione le dinamiche dell’espandersi dell’infezione negli ospedali triestini? Lo scorso maggio avevo chiesto di conoscere i dati completi dei contagi Covid negli ospedali triestini di medici, infermieri e di tutti gli altri operatori, dei loro familiari ed infine dei pazienti che avevano contratto l’infezione durante il ricovero ospedaliero.
Ad oggi 27 settembre, 4 mesi dopo, nessuna risposta.
Walter Zalukar Ex Primario e Consigliere regionale Fvg

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