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Tecnologia

QUANDO IL VIRUS NON È DIGITALE

In questi mesi di profondo cambiamento delle nostre abitudini lavorative e sociali, una grande preoccupazione da parte di molte aziende nasce da come potremmo riuscire a gestire rapporti e informazioni in forma efficace: la velocità, la presenza continua, l’attenzione maniacale a tutti i dettagli sono processi necessari per la competitività a tutti livelli, nella produzione aziendale, nell’ambito tecnico in genere, nell’ambito commerciale, nell’amministrazione, e ovviamente quello dirigenziale.

I risultati aziendali si costruiscono anche motivando collaboratori e colleghi, e con la presenza fisica in questo erano scontati quanto necessari atti naturali come la stretta di mano o la spacca sulla spalla: cose che di colpo dobbiamo mettere da parte, e non c’è alternativa.

Per fortuna al giorno d’oggi grazie alla digitalizzazione, alle reti veloci, a computer e sistemi informatici ultra-moderni e a smartphone la cui potenza di calcolo e migliaia di volte superiore a quella del computer utilizzato per mandare l’uomo sulla luna, possiamo immaginare di utilizzare la tecnologia per sopperire in qualche forma a queste nostre care abitudini, anzi, riuscire quando possibile ad ottimizzare ancora di più l’efficienza e l’efficacia aziendale.

Gli strumenti (in particolare software) dedicati o utilizzabili nel così detto “smart-working” sono molti, vanno dalla condivisione di file e cartelle online (come OneDrive, Goole Drive ecc.) a programmi online e  cloud computing in generale (si pensi alla suite GoogleApps) agli strumenti di comunicazione diretta come la buona vecchia e-mail o le conference call in rial time attraverso strumenti di chat online e social network (Skype, Whatsup, Messanger, Google Hangouts ecc.). Strumenti che molti conoscono bene, dai costi d’accesso decisamente bassi.

Alcuni di questi strumenti, come archivi remoti, fogli di calcolo condivisi o altri strumenti più avanzati, sino l’altro giorno per i più erano ritenuti “oggetti informatici che complicano la vita”, ma oggi gli stessi diventano essenziali per un lavoro proficuo, nell’ipotesi che si sappiano per l’appunto utilizzare, da soli e in team.

I vantaggi di queste tecnologie in generale sono molteplici: il controllo dell’accesso ai file, la possibilità di salvare le varie versioni, la possibilità di permettervi l’accesso a un gruppo ristretto di persone con permessi differenti (in lettura piuttosto che scrittura); inoltre esistono tantissimi strumenti che permettono di creare lavoro collaborativo e lavoro cooperativo, direttamente online.

Tutti strumenti sono sicuramente di immediata applicazione per tutti quegli ambiti di lavoro intellettuale (in sostanza tutti coloro che non fanno produzione diretta), utili ai diversi ruoli aziendali, sia nei rapporti interni che da e verso le comunicazioni con i clienti. Nel rapporto con il cliente ci sono opportunità inaspettate, sia di relazione che di supporto reciproco, ad esempio permettendo al cliente di collaborare in tempo reale sullo stato dell’andamento del lavoro commissionato.

La sfida ora non è quella di dotarsi dello strumento migliore, ma è quella di utilizzare la metodologia più adeguata alle esigenze aziendali e alle esigenze dei propri clienti, in modo da riuscire a non dare disservizi e a creare tutto sommato nuove opportunità di legame diretto sia inter-aziendale che commerciale, attraverso nuove forme di gestione.

Non per tutti è facile, in particolare per la piccola-media impresa, specialmente se sino ad oggi ha adottato metodologie non remote e non digitali di gestione.

In molti infatti si trovano a dover affrontare competenze nuove, in un momento già complicato. Per questo è importante farsi seguire da dei professionisti del mondo digitale, in particolare da aziende che conoscono profondamente la tecnologia non solo informatica ma anche quella della gestione aziendale e in particolare della gestione aziendale online.

In questo modo sarà possibile contenere i danni di queste settimane, sperimentare e capire all’interno della propria azienda dove si possano trovare colli di bottiglia e ulteriori forme di ottimizzazione, e sarà anche è possibile creare, con fantasia e consapevolezza degli strumenti dello smart-working, nuove opportunità e nuove forme di collaborazione, sia all’interno del team aziendale sia con i propri clienti

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