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IL SILENZIO DI CONFCOOPERATIVE FVG DAVANTI COLUI CHE HA PRESO IN GIRO LA COOPERAZIONE REGIONALE

Ieri, l’assessore regionale alle attività produttive, Sergio Emidio Bini, ha pubblicato il seguente post sul suo profilo Facebook: “Oggi ho partecipato ai lavori assembleari di due importanti mondi dell’associazionismo, del volontariato e dell’economia della nostra regione, Pro Loco in Friuli Venezia Giulia Terre Eventi Sapori e Confcooperative Friuli Venezia Giulia“. Quello che vi pubblichiamo oggi è uno stralcio di una lettera inviata il 15 gennaio 2015 dal consiglio di amministrazione e dal collegio sindacale della Cooperativa Euro&Promos FM all’allora presidente di LegaCoop Fvg, Enzo Gasparutti, al presidente Confcooperative Fvg, Franco Bosio, al presidente nazionale Lega Coop, Mauro Lusetti. Oggetto della missiva è il recesso di Euro&Promos da LegaCoop. I consiglieri di amministrazione Sergio Emidio Bini, Massimiliano Cotti Cometti, Giacinto Pezzutti, Gloria Querini, Patrizia Sacilotto, Alberto Sbuelz, Stefano Sedrani e Federica Zerman, assieme al collegio sindacale composto dai noti commercialisti Andrea Bonfini, Marco Craighero e Claudio Gottardo, danno la loro parola di galantuomini di auspicare di ritrovarsi presto assieme nella nascitura Alleanza delle Cooperative Italiane. Questo lo stralcio (vedi e leggi foto) che, a distanza di cinque anni, più fa riflettere sul gesto della trasformazione attuata dall’attuale assessore regionale alle attività produttive, Sergio Bini, e dal commercialista Andrea Bonfini, da Cooperativa a S.p.a. in mano a pochi azionisti: “Dando preliminarmente atto che la cooperativa non partecipa in alcuna forma al Consorzio Stabile con sede a Roma, di cui si fa menzione, al solo fine di dirimere ogni sorta di preoccupazione enunciata nella missiva, ci preme sottolineare che, come è risaputo, un Consorzio Stabile non è proprietario delle consorziate, bensì, viceversa, è di proprietà delle consorziate. Rappresenta uno strumento per consentire a piccole realtà di creare sinergie, mettendo in comune risorse materiale ed immateriali, per crescere e sviluppare le proprie attività, pur conservando la propria autonomia ed indipendenza gestionale rispetto alle grandi aziende, che sempre più frequentemente tendono ad imporre le proprie regole di mercato. Proprio con questo intento quel tessuto di piccole realtà che ruota attorno a E&P FM (ma non quest’ultima), ha voluto costruire un Consorzio Stabile: un modo per lavorare assieme, per crescere insieme stabilmente, per adempiere allo scopo sociale e mutualistico.  In modo trasparente e pubblico E&P FM ha messo ha disposizione anche le proprie migliori risorse umane, sia a livello dirigenziale che operativo, creando un tessuto solido di persone, di uomini e donne (presenti e future) rispetto a quelli individuali o di pochi, e che sognano che si possa, con le proprie azioni, migliorare il mondo in cui viviamo. E’ il sogno che abbiamo espresso in apertura dell’assemblea di bilancio nello scorso giugno: “Puntate oltre la moralità. Non dovete essere semplicemente buoni, dovete essere buoni per qualche obiettivo superiore”. Tutto ciò considerato e puntualizzato, non può che fornire un’ampia dimostrazione della nostra volontà di proseguire la nostra attività preservando gli scopi mutualistici e tutelando i diritti dei nostri soci, dando contestualmente evidenza che il nostro credo, forte e senza interruzioni, nei principi cardine del sistema cooperativistico non è, e non è mai stato, in discussione“. Oggi Sergio Emidio Bini, oltre a possedere il 40% delle azioni della Euro&Promos Spa, nata dalla discussa trasformazione della Coop, attuata dagli avvocati Luca Ponti e Alfredo Antonini, è anche assessore regionale alle attività produttive; il commercialista Claudio Gottardo sta per essere nominato presidente del Cosef. In un Paese normale dopo aver scritto tali bugie difficilmente una persona potrebbe restare in politica.

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