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IL MEGA BANDO DELLE MENSE OSPEDALIERE; FACCHINI E’ GIA’ SUL PEZZO

Nell’ambiente delle cooperative tutti conoscono il nome di Luciano Facchini che considerano una delle menti più geniali degli ultimi decenni. Partito come semplice dipendente e sindacalista ben presto è diventato uno dei manager più potenti del mondo delle cooperative rosse. E’ stato il primo presidente di Euro&Promos e ha ceduto il testimone a Sergio Emidio Bini solo quando lo ha ritenuto all’altezza non dimenticando mai però di essere presente nei momenti più complicati. Oggi Facchini si divide fra una mega lavanderia in Brasile e il business della ristorazione di massa in Italia. Il Gruppo Serenissima Ristorazione realtà italiana leader nel settore della ristorazione commerciale e collettiva, con più di 9.000 dipendenti, 14 società correlate, produce 50 milioni di pasti all’anno, arrivando ad un fatturato consolidato superiore a 300 milioni di euro. Responsabile per il nord est del settore scolastico e assistenziale è Riccardo Santarossa, originario di Pordenone. Ci spiega, assieme alla responsabile marketing e comunicazione Elisa Riccobene, che la Serenissima ha da poco acquisito numerose mense scolastiche nella provincia di Udine, fra cui Pavia di Udine, Pasian di Prato, Venzone, Gonars oltre ad importanti case di riposo, fra cui La Quiete di Udine, la Asp Moro di Codroipo e quella di Grado; infine piatto ricco, le mense di grandi ospedali fra cui Udine, Palmanova, Trieste e Latisana solo per citarne alcuni. Tuttavia, quando chiediamo se conoscono il signor Luciano Facchini che in molte ricerce su Google, risulta “referente” o “dirigente” della Serenissima ristorazione, la comunicazione si interrompe bruscamente. Quando chiediamo se possono rispondere alla domanda se Facchini sia o meno un loro collaboratore, l’ufficio stampa ci risponde che necessita di un paio di settimane per informarsi. La risposta ci viene data dalle strutture sanitarie friulane: si, Facchini è un consulente della Serenissima, un uomo di fiducia di Mario Putin. Intanto sul monitor ci appare un articolo del 20 luglio 2019: “È un appalto da 10 milioni, invece, quello della ristorazione scolastica dei Comuni di Jesi e Monsano e di ristorazione assistenziale per gli ospiti della residenza protetta Vittorio Emanuele II, per i dipendenti Asp e per gli utenti dei pasti a domicilio nel territorio del Comune di Jesi. Durata del contratto: 2 anni. L’attenzione del pm Laurino si è concentrata sulla rettifica del bando, avvenuta il 29 maggio che modificava i requisiti di massima distanza tra il centro cottura e Jesi. Secondo l’accusa questa modifica sarebbe stata apportata per far partecipare la società Serenissima spa. Per questo episodio risultano indagati Badiali (su cui pesa anche l’accusa di una mazzetta da mille euro), Pesarini e i referenti della società Luciano Facchini e Sergio Venditti”. Il direttore generale dell’Arcs, Giuseppe Tonutti, ha deciso che il prossimo bando per la ristorazione delle mense ospedaliere non sarà più diviso in lotti, ma sarà uno unico, milionario. A puntare gli occhi su un piatto così ricco ci sono già varie società e cooperative ma la maggior parte da per certo che il potente Facchini la farà portare a casa alla Serenissima. Chissà se il vice governatore con delega alla salute, Riccardo Riccardi, nativo di Codroipo come Facchini ha mai avuto modo di scambiare quattro parole sulla squadra di calcio del Codroipo guidata da super Luciano.

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