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IL DIGITAL DIVIDE IN ITALIA

Text Digital Divide written with the old typewriter on white sheet

Tra poche settimane ormai, avverrà il rilascio di Immuni (l’app per la prevenzione del contagio da Coronavirus). A tal proposito, la commissione di Bioetica dell’Accademia Dei Lincei, in un documento da loro redatto, dichiara che il Digital Divide non deve diventare un divide biologico, dato che “solo il 44 % degli italiani tra i 16 ed i 74 anni possiede competenze digitali di base”.

Il documento continua appoggiando la scelta di riaprire in sicurezza utilizzando l’app per il tracciamento con tamponi e test di massa in quanto costerebbe meno del dover affrontare una seconda ondata dell’epidemia (anche se come abbiamo visto, la riapertura è avvenuta senza la presenza dell’app in questione).

Il Digital Divide (l’argomento citato sopra) è un fenomeno molto importante e molto discusso negli ultimi anni sopratutto per i problemi che comporta nelle zone meno sviluppate (presenti in Italia e nel resto del mondo). Come dice la parola, si tratta di un “divario digitale” che rappresenta la disparità esistente tra chi ha accesso effettivo alle tecnologie dell’informazione e chi ne è escluso in modo parziale o totale. I motivi di esclusione comprendono diverse variabili: condizioni economiche, livello d’istruzione qualità delle infrastrutture, differenze di età o di sesso, appartenenza a diversi gruppi etnici, provenienza geografica e via così. Oltre a indicare il divario nell’accesso reale alle tecnologie, la definizione include anche disparità nell’acquisizione di risorse o capacità necessarie a partecipare alla società dell’informazione; nei paesi avanzati e, specie nella popolazione giovane, il divario di accesso alla rete è ormai quasi del tutto colmato e si apre invece il digital divide di tipo 2 con le caratteristiche appena citate.

In conclusione, anche se la commissione di bioetica dell’Accademia, nel documento redatto non si incentra sul Digital Divide, è importante a parer nostro, ricordarVi il significato di questo termine così tanto discusso negli ultimi anni. Di certo, però, le parole del documento, ci fanno molto pensare e ci fanno capire che forse più gente dovrebbe cominciare ad apprendere le competenze digitali di base poiché in momenti come questo potrebbero essere di vitale importanza.

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