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Sanità

I RESPIRATORI ACCESSIBILI A TUTTI

Work in the hospital's critical care unit.

Il ventilatore polmonare, o più comunemente chiamato respiratore, è un’apparecchiatura medica fondamentale per il trattamento di pazienti con problemi respiratori. Infatti una delle numerose patologie che ne richiedono l’uso, è proprio il Coronavirus.

Il dispositivo salvavita è progettato per integrare o sostituire la respirazione naturale insufflando aria direttamente nei polmoni e permettendo l’espirazione attraverso il tubo endotracheale (tubo che passa per la bocca in direzione della la trachea) o in casi di emergenza attraverso il tubo per tracheotomia (tubo che va inserito direttamente nella parte superiore del petto attraverso un’incisione). Purtroppo con la situazione attuale provocata dal Covid-19, si prevede che senza un approvvigionamento repentino di respiratori la disponibilità di questi ultimi terminerà presto, e nell’eventualità che questo accada, per l’approvvigionamento bisognerà prima superare l’ostacolo della cifra di acquisto dei respiratori (di circa 30.000€) che di certo non aiuta.

Tuttavia negli ultimi giorni il MIT (Massachusetts Institute of Technology) di Boston ha ripreso in mano un progetto per un ventilatore polmonare di emergenza che costa intorno ai 400/500 dollari. Il progetto era inizialmente pensato per aree rurali o paesi in via di sviluppo, ma con l’emergenza sanitaria mondiale, il MIT ha riconsiderato il progetto di questo ventilatore che andrebbe utilizzato in situazioni di emergenza, fino a quando non si renderà disponibile un macchinario in una struttura sanitaria. Il respiratore in questione sarebbe caratterizzato da un respiratore manuale che attaccato a una base con integrata una specie di “chela” simulerebbe il movimento che viene fatto dalla mano dell’infermiere per utilizzare il respiratore manuale, rendendolo quindi molto simile a un respiratore normale.

Ad ora, il dispositivo sembrerebbe essere in fase di finalizzazione per poi proseguire al controllo e certificazione da parte dell’ente governativo americano FDA (Agenzia per gli alimenti e i medicinali).

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