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Sanità

I PURIFICATORI E IL CORONAVIRUS

Close-up of female hand turning on an air purifier and ionizer

Da alcune settimane circola la notizia in cui si dice che sia indispensabile tenere in casa purificatori d’aria per evitare di essere contagiati dal Coronavirus o da altri virus. La realtà dei fatti, però, è ben diversa.

Partendo dal fatto che il nuovo Coronavirus si trasmette dalle “goccioline” che si rilasciano parlando, tossendo e starnutendo, la sua permanenza nell’aria è molto ridotta e per questo l’uso di un purificatore non è essenziale. Ma se si dovesse essere in un ambiente con la presenza di persone contagiate e quindi una forte concentrazione di queste goccioline, il purificatore potrebbe essere di grande aiuto a patto, però, che sia caratterizzato dalla presenza di un filtro HEPA (High Efficiency Particulate Air Filter) avente la capacità di catturare le particelle aerodisperse contenenti i/il virus. Una volta intrappolati i virus, quest’ultimi non possono moltiplicarsi da soli o rimanere contagiosi a lungo. C’è da precisare però che nessun purificatore d’aria, con o senza filtro HEPA, è in grado di proteggere completamente un ambiente dal virus.

Vediamo più nel dettaglio che cos’è il filtro HEPA. Fa parte della categoria di filtri detti “assoluti” a cui appartengono anche i filtri ULPA (Ultra Low Penetration Air). Il termine “filtro assoluto” è giustificato dal fatto che i filtri HEPA e ULPA hanno una elevata efficienza di filtrazione. In particolare, i filtri HEPA presentano un’efficienza di filtrazione compresa tra l’85% (H10) e il 99,995% (H14), mentre i filtri ULPA presentano un’efficienza di filtrazione tra il 99,9995% (U15) e il 99,999995% (U17). Questi vengono collaudati con il metodo della dispersione di un aerosol di diottilftalato (una sostanza con un alto tasso di tossicità) che rilasciato con particelle di diametro estremamente minimo permettono di verificarne l’efficienza.

I filtri HEPA hanno moltissime possibilità di utilizzo, ad esempio, possono essere impiegati nei laboratori di analisi, sale operatorie, in ambito chimico e in ambito farmaceutico, come elemento filtrante negli aspirapolvere, nei climatizzatori d’aria, nelle cappe a flusso laminare e nelle mascherine di protezione. Ma oltre a ciò quest’ultimo, lo si può trovare anche nei veicoli della casa produttrice “Tesla” che li installa nelle sue “Model S” e “Model X” rendendo rendendo codesta casa produttrice l’unica ad utilizzarli previa certificazione.

La notizia che circola in merito ai purificatori che rimuovono i virus dall’aria è vera ma solo in parte; quindi, la mano al portafoglio per acquistare un purificatore non ce la dovrete mettere per forza ma la mano sullo straccio per pulire bene tutto si, anche perché non fa mai male.

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