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I CASSAINTEGRATI DI CONTE

“Ho chiesto al Ministero del Lavoro e all’Inps di mettere in campo uno sforzo straordinario affinché i pagamenti (della cassa integrazione guadagni in deroga) siano attivati entro il 15 aprile e, se possibile, anche prima”. E’ quanto annunciato dal premier Conte in un post pubblicato su facebook il 26 marzo. Ad impedire, tuttavia, l’attuazione effettiva del proclama presidenziale è la stessa procedura prevista dall’intesa regionale del 25 marzo 2020- L’iter per la concessione  della CIG in deroga può essere così riassunto: trasmissione telematica della domanda (con allegato l’accordo sindacale ovvero l’informativa alle organizzazioni sindacali), rendicontazione entro il 15° giorno del mese successivo delle ore di cassa integrazione usufruite; trasmissione del decreto di concessione regionale all’Inps; erogazione della prestazione da parte dell’Inps (su questo ultimo punto si segnala l’accordo raggiunto dalla Regione con la Federazione regionale delle Banche di credito cooperativo per l’anticipazione del trattamento in parola). Considerata anche la tempificazione necessaria per l’elaborazione dei cedolini paga, è del tutto inverosimile che i lavoratori possano vedersi accreditate le somme spettanti entro il 15 aprile; stiamo parlando di quell’ ampia platea di lavoratori esclusi dagli ammortizzatori sociali “ordinari” (ossia cassa integrazioni guadagni ordinaria e Fondi di solidarietà Bilaterali). Oltre a ciò si devono considerare le inevitabili difficoltà che l’Inps incontrerà nel gestire i diversi istituti introdotti dal Decreto Legge 18/2020 (non solo CIG ma anche congedi, bonus, ecc). In tal senso il 1° aprile è stato il giorno nero dell’Istituto con il sito andato in tilt. Alla luce delle considerazioni sopra esposte, per poter mantenere la promessa è auspicabile, in sede di conversione in legge del Decreto Cura Italia, un alleggerimento del carico burocratico. Infine, preso atto che la CIG in deroga è riconosciuta nel limite massimo di 3.293,2 milioni di euro, stante la proroga fino al 13 aprile delle misure restrittive, sarebbe opportuno un nuovo stanziamento di fondi.

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