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FVG FASE 2: LA TASK FORCE DI BINI FINANZIA I SOLITI AMICI

Il Governatore Fedriga la chiama Task Force, l’assessore regionale alle attività produttive, Sergio Emidio Bini, tavolo di lavoro, ma in realtà non è stato ancora costituito alcun comitato tecnico per avviare le imprese e le aziende alla Fase 2. Di quanti siedono alla potente tavola rotonda, ossia i vari presidenti delle categorie economiche del Friuli Venezia Giulia, la maggioranza per sopraggiunti limiti di età/rischio Covid dovrebbe evitare di uscire dalle proprie abitazioni. Entramo nell’era delle App e dei robot, mentre fli attori che devono fuidare questa rivoluzione industriale sono fermi ancora alla macchina da scrivere. Una cosa è certa: vecchi si, ma scemi no. Così, i due milioni di investimento che la Regione Fvg andranno a finire nelle casse dei soliti noti, di coloro che in questo momento meno bisognano di aiuto per arrivare a fine mese. La Regione Fvg investirà 1,7 milioni di euro nel cofinanziamento di due programmi di investimento in attività di ricerca e sviluppo che coinvolgono cinque tra le più grandi industrie del Friuli Venezia Giulia. È questo in sintesi il contenuto di due delibere proposte dall’assessore alle Attività produttive, Sergio Emidio Bini, con cui la giunta regionale ha approvato l’impegno di spesa per la sottoscrizione di due Accordi di innovazione fra il Ministero per lo sviluppo economico (Mise), la  Regione  Autonoma Friuli Venezia Giulia e le imprese coinvolte (Acciaierie Bertoli Safau Spa, Beantech Srl, Brovedani Spa, Danieli Automation Spa e LimaCorporate Spa). “La miglior risposta alla crisi è l’investimento in innovazione con uno sguardo al futuro” è il commento dell’assessore che aggiunge “oggi la giunta Fedriga ha dato ulteriore esempio di saper lavorare fianco a fianco delle imprese per uno sviluppo innovativo del nostro tessuto imprenditoriale. Gli accordi approvati oggi sono di grande importanza anche per le ricadute occupazionali, con la creazione di ulteriori 250 posti di lavoro nell’industria e nella manifattura specializzata”. Il primo accordo supporta un progetto di ricerca e sviluppo delle Acciaierie Bertoli Safau Spa denominato “Nuovo forno di riscaldo ultra low scale”, che potrà favorire l’ingresso di prodotti italiani in un mercato molto competitivo come quello della produzione di acciai speciali. Il progetto consiste nello studio, progettazione, costruzione e sperimentazione del prototipo di un forno di nuova concezione ad atmosfera controllata che, mediante una serie di sensori innovativi ed accorgimenti costruttivi, è in grado di limitare al massimo la formazione di scaglia riducendola di quasi il 50 per cento rispetto alle normali condizioni di marcia. La ricerca opera per estendere la gamma dei prodotti offerti e migliorarne la progettazione di altri quali quali bruciatori rigenerativi e nuove tipologie di rulli sia per forni a tunnel sia a tubi radianti, proponendo soluzioni innovative con prestazioni superiori rispetto a quanto oggi offerto dal mercato per impianti a basso impatto ambientale ed utilizzo di gas a basso potere calorifico. Il costo previsto per l’attuazione dell’intervento è di circa 9 milioni di euro di cui 2,7 milioni derivano dalla compartecipazione pubblica del Mise e della Regione (che concorre con circa 270 mila euro). Il secondo progetto “AIM  Artificial- intelligence for Manufactoring,” è stato avanzato dalla Beantech Srl di Colloredo di Montalbano, in partnership con Brovedani Spa, Danieli Automation Spa e LimaCorporate Spa e intende sviluppare una piattaforma informatica composta delle migliori soluzioni hardware e software industriali. Le proposte digitali saranno utilizzabili in ogni settore manifatturiero per la realizzazione di impianti produttivi in ottica di Industria 4.0. Il settore delle macchine utensili, comparto strategico per la Regione e per l’intero Paese, può trarre un elevato vantaggio competitivo dalla disponibilità della piattaforma AIM in quanto questa sfrutta appieno le potenzialità di macchine ed impianti automatizzati. Il costo previsto per l’attuazione del progetto è di 13,7 milioni di euro circa; anche in questo caso le risorse pubbliche impiegate, per 5,7 milioni, derivano in parte dal Mise ed in parte dalla Regione che compartecipa con circa 1,4 milioni di euro. Rilevanti le ricadute occupazionali che, complessivamente sono stimate in 250 unità: nel caso del progetto per il nuovo forno delle Acciaierie Bertoli Safau si stima la creazione di 200 nuovi posti di lavoro, mentre un’altra cinquantina – suddivisi tra le varie imprese coinvolte – deriverebbero dal programma di sviluppo guidato dalla Beantech Srl.

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