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COSA CAMBIERÀ ADESSO?

Coronavirus tracking app. Healthcare mobile technology. Covid-19 exposure notification concept

Nei giorni scorsi il Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, in una conferenza stampa, ha tirato in ballo l’argomento Immuni, la famosa applicazione italiana per il Contact Tracing. Nel suo intervento, oltre ad annunciare ufficialmente la messa in funzione su tutto il territorio nazionale dell’applicazione a partire da oggi lunedì 15 giugno, Conte ha voluto ribadire il fatto che l’applicazione tutela la privacy, ha una disciplina molto rigorosa e non invade gli spazi privati. Continua dichiarando che il Governo è molto orgogliosio di essere tra i primi in Europa se non addirittura il primo nel mondo occidentale ad avere raggiunto il risultato”dell’App Immuni” che ha superato il vaglio molto severo degli istituti internazionali più rigorosi e accreditati. Conclude rassicurando ancora una volta sui concetti sopra citati e ringrazia le oltre due milioni e mezzo di persone che hanno scaricato l’applicazione e che hanno contribuito a migliorarla. Ora come ora però ci sorge solo un dubbio; con queste rassicurazioni, quante persone in più scaricheranno l’applicazione? Sondaggi attuali rivelano che lo scetticismo riguardante questa applicazione è ancora molto alto e di certo le rassicurazioni di Conte non andranno ad influire chissà quanto, ma lo scenario può sempre cambiare. Questo, ad ogni modo, non lo sappiamo per certo, ma sicuramente per smuovere gli scettici ci vuole ben più che questo anche perché l’entusiasmo è il pane quotidiano della giovinezza. Lo scetticismo è il vino quotidiano della vecchiaia.

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