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CENTOMILA ITALIANI, FRA CUI SERGIO BINI E UN MAGISTRATO, IN VACANZA IN LOCALITA’ A RISCHIO COVID

Mentre i Tg di tutta l’Europa raccontano della crescita di casi di Covid in Croazia, l’assessore regionale Sergio Emidio Bini e altri tre suoi ospiti, fra cui un noto magistrato sono a fare tuffi proprio in Croazia. Sono sette i ragazzi bresciani, tra i 18 ed i 25 anni che sono risultati positivi al Covid-19, al rientro dalla Croazia. Tutti sono asintomatici e ora si trovano in quarantena obbligatoria. Provvedimento che e’ scattato anche per i loro familiari piu’ stretti e per le persone con le quali hanno avuto contatti al ritorno dalla vacanza nell’isola di Pago. Al momento non risultano altri ragazzi in vacanza in Croazia e un altro gruppo che doveva partire il 21 agosto ha chiesto l’annullamento. La chiamano lista gialla, ma per i cittadini croati è nera che più non si può. L’aumento dei contagi di questi giorni soprattutto a Zagabria e nella parte orientale del Paese, hanno convinto il governo di Lubiana a reinserire la Croazia nella lista dei Paesi a rischio. La lista gialla è un punto intermedio sulla scaletta dei divieti in caso di epidemia, ossia “non è consigliabile” viaggiare in Croazia, ma la quarantena per i passeggeri al ritorno in Slovenia non è obbligatoria. Secondo il portavoce del governo Jelko Kacin, le persone  che rientrano da un Paese inserito in questa lista gialla, dovrebbero consultare immediatamente un medico se dovessero notare uno dei sintomi riconducibili al Covid. Ricordando che varie regioni hanno istituito, oltre al tampone, l’obbligo di quarantena per chi rientra dalla Croazia, diversi cittadini ci hanno scritto chiedendoci se il governatore Fedriga e l’assessore regionale alla salute Riccardi permetteranno all’assessore Sergio Bini e ai suoi importanti ospiti in barca, di fare ciò che vogliono andando in luoghi a rischio a cui naturalmente non seguiranno tamponi e quarantena come al rientro dalle Maldive. Come in una famosa seduta regionale in presenza di un consigliere regionale accertato positivo non seguirono i tamponi per tutti . Ci dobbiamo preoccupare degli asintomatici o delle poltrone rosse? Forse dalle istituzioni con importanti ruoli di responsabilità come assessori regionali e magistrati ci si dovrebbe attendere un maggior senso di responsabilità e rispetto verso i cittadini.

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